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Perché il coding

Ci concentriamo sul coding perché ha assunto tutti i caratteri della moda: si segue, non si discute; ci si mostra e si fa a gara. Già su questo occorrerebbe riflettere: perché questo grande successo? In precedenza quasi tutti i tentativi di portare le tecnologie digitali a scuola (piani e progetti ministeriali a partire dagli anni ottanta, lavoro quotidiano di associazioni e enti di formazione, sperimentazioni autarchiche) non hanno avuto questa risonanza e non sono mai riusciti a imporsi come un valore anche affettivo, estetico. Quindi, quali sono le caratteristiche che differenziano il coding?

Perché abbiamo scelto di concentrarci almeno inizialmente solo sul coding? Parte della nostra critica deriva proprio dal fatto che pensiamo che sia necessario immergerlo in una visione più ampia del digitale per la didattica; ma in questo momento l'attenzione anche mediatica sul coding è un'occasione per riflettere tutti insieme su quello che implica.

La critica è facile mentre l'arte è difficile e questo lo sappiamo, per cui oltre ad un'analisi della proposta del coding sullo sfondo della situazione italiana, vorremmo fare anche una proposta articolata prendendo in considerazione le differenti prospettive: tecniche, pedagogiche, etiche ed economiche.

Cosa trovate qui

In questo sito trovate:

  1. Una breve introduzione

  2. Una serie di tesi sul coding e sul pensiero computazionale, che sintetizzano i punti fondamentali sui cui il nostro gruppo ha trovato un accordo;

  3. Una serie di 25 domande, che servono, viceversa, a mostrare come ci possano essere tante visioni diverse, e che non sia utile cercare una soluzione unica;

  4. Alcuni approfondimenti su tematiche connesse

coding sì, ma consapevole

Hiroshima Mon Amour