#codingmonamour

L'insostenibile trasversalità del "coding"

Già. Se ne parla oramai in tutte le lingue e in tutte le salse: sembra che il "Coding (il virgolettato è d'obbligo)" sia fortemente trasversale rispetto alle diverse discipline o ambiti disciplinari, in particolare nella Scuola Primaria.
In tal senso, assistiamo alla pubblicazione di esperienze, realizzazione di modelli che hanno per argomento articoli e aggettivi, mattoncini impilati per favorire la comprensione di come si calcola l'area di un quadrato.
Nulla, ancora, sul fronte storico, geografico, insomma antropologico.
Crediamo proprio, a questo punto, che sia doveroso chiarire quanto queste attività, del tutto prive di giustificazione metodologica, non siano riconducibili per forma e sostanza al concetto di trasversalità.
Un apprendimento è trasversale quando chiama in causa due precisi paradigmi, ovvero la modalità multidisciplinare e interdisciplinare dell'intervento didattico.
La prima attiene al coinvolgimento di diverse discipline nel trattare l'argomento prescelto.
La seconda riguarda la possibilità di trattare l'argomento prescelto facendo richiamo a diversi suoi aspetti, riconducibili a diverse discipline.
Può sembrare la stessa cosa, ma non è così: l'approccio interdisciplinare risponde ad una logica maggiormente vicina al paradigma costruttivista, favorisce l'interazione e la collaborazione nel definire i tratti distintivi che producono apprendimento. L'approccio multidisciplinare attiene maggiormente alla metodologia trasmissiva.
Ciò detto, non si riesce proprio a intuire alcun rapporto fra "Coding (o presunto tale)" e un approccio di tipo trasversale.
O meglio, di trasversalità si può indubbiamente parlare, ma riferita alle strutture logiche e forme di pensiero, che dall'analisi di processi possono trarre giovamento.
Ma di questo non si vede traccia in quello che, oramai, sta pervadendo e animando di sacro fuoco "codico" tante/i Docenti.
Il problema più grave è che una tale tendenza sta contaminando la didattica, e che a farne le spese sono, in ultima analisi, Allievi in una età in cui le modalità con cui apprendere vengono modellate e consolidate.

Con buona pace della deontologia professionale, dei principi epistemologici di base e, perché no, della Pedagogia.

Hiroshima Mon Amour